... tratta da un libro che adoro, un fantasy che ha molto da offrire, oltre ad una trama stupenda.
"Doveva proteggere le donne degli Orchi. I popoli dove le donne non hanno alcun altro valore se non essere il mezzo con cui un guerriero fabbrica un altro guerriero restano per sempre infognati nel fango e nel sangue delle guerre come unico destino possibile. I popoli dove le donne sono disprezzate sono costituiti da uomini la cui anima è stata segnata, nel primo periodo della loro vita, dal disprezzo colato come un acido sulle loro madri: le anime per sempre perdono colore e perdono luce. Resta in questi popoli un'incapacità al pensiero libero e alle idee che li rassegnerà alla miseria, qualsiasi ricchezza contenga la terra in cui vivono. Nei paesi dove le donne erano schiave, ogni uomo nasceva figlio di una schiava e questo gli levava, per sempre, l'idea di poter pensare, fare, scoprire, dire, sognare nulla che i padri o i nonni non avessero già sognato, fatto, detto. Chiunque nascesse figlio di una schiava restava schiavo nell'anima, sottomesso per l'eternità. Era per questo che gli Orchi non erano persone, ma frammenti di un esercito, sempre pronti a sacrificare con indifferenza la propria vita.
Una vita senza l'avventura del pensiero era una vita talmente scadente che poteva essere buttata, al solo scopo di distruggere più nemici, con impassibilità se non con letizia."
Silvana De Mari, L'ultimo Orco, Salani, Milano 2005