- Mood:
- Music: Ogni genere di canzoncina natalizia
Gingerbread cookies... o biscotti speziati. Che non sono un'americanata, anzi... hanno origini antiche ed europee e ce ne sono parecchie versioni... questa è la mia personale
275 gr. di farina
80 gr. di zucchero di canna
75 gr. di burro ammorbidito
2 cucchiani di bicarbonato di sodio
2 cucchiani di zenzero in polvere
1 cucchiaino e 1/2 di cannella in polvere
1 cucchiano di chiodi di garofano in polvere
la buccia grattuggiata di un limone
un pizzico di sale
60 gr. di golden syrup (si trova al supermercato, ma può essere sostituito con miele, ma sarebbe meglio diminuire le dosi e scegliere un miele tipo acacia)
1 uovo intero
1 cucchiaio di rhum
Mischiare in una ciotola a parte farina, spezie, sale e bicarbonato. In una ciotola montare l'uovo e lo zucchero, aggiungere il burro, il golden syrup e, setacciando, la farina precedentemente preparata ed il rhum. Coprire con pellicola trasparente e lasciar riposare per 2-3 ore in frigorifero. Stendere la pasta a 4-5 mm si spessore e ricavare le forme. Cuocere per 8 minuti in forno preriscaldato a 175°.
Io li impacchetto e li utilizzo come regalo di Natale... aggiungendo un pizzico di farina in più ed eliminando le spezie si ricava una versione semplice per chi non ama i cibi speziati.
BUON NATALE A TUTTI!!!
... tratta da un libro che adoro, un fantasy che ha molto da offrire, oltre ad una trama stupenda.
"Doveva proteggere le donne degli Orchi. I popoli dove le donne non hanno alcun altro valore se non essere il mezzo con cui un guerriero fabbrica un altro guerriero restano per sempre infognati nel fango e nel sangue delle guerre come unico destino possibile. I popoli dove le donne sono disprezzate sono costituiti da uomini la cui anima è stata segnata, nel primo periodo della loro vita, dal disprezzo colato come un acido sulle loro madri: le anime per sempre perdono colore e perdono luce. Resta in questi popoli un'incapacità al pensiero libero e alle idee che li rassegnerà alla miseria, qualsiasi ricchezza contenga la terra in cui vivono. Nei paesi dove le donne erano schiave, ogni uomo nasceva figlio di una schiava e questo gli levava, per sempre, l'idea di poter pensare, fare, scoprire, dire, sognare nulla che i padri o i nonni non avessero già sognato, fatto, detto. Chiunque nascesse figlio di una schiava restava schiavo nell'anima, sottomesso per l'eternità. Era per questo che gli Orchi non erano persone, ma frammenti di un esercito, sempre pronti a sacrificare con indifferenza la propria vita.
Una vita senza l'avventura del pensiero era una vita talmente scadente che poteva essere buttata, al solo scopo di distruggere più nemici, con impassibilità se non con letizia."
Silvana De Mari, L'ultimo Orco, Salani, Milano 2005
- Mood:

- Music: Lamette (Rettore)
Stamattina, visto che ho urgente bisogno della carta d'identità e ormai l'avevo già cercata un po' dappertutto, mi sono decisa a stare a casa dall'uni ad andare in caserma per fare la denuncia di smarrimento per poterla rifare... questo è la cronaca di come si sono svolti i fatti
SCENA 1:
Arrivata alla caserma (c'era una folla assurda, ma tutti oggi?)
IO: "Devo fare una denuncia di smarrimento della CI
CARABINIERE: "Sa dove l'ha persa?"
(giuro... preferisco non commentare)
Al che mi viene detto che avevano bisogno il numero della carta (che io ovviamente non avevo) e che quindi dovevo andare in comune per farmelo dare all'anagrafe
SCENA 2:
Arrivata in comune scopro che ormai era già chiuso (ovviamente) ma, almeno in questo caso, ho avuto fortuna perchè pare che il martedì sia l'unico giorno che i servizi demografici aprono di pomeriggio (dalle 5 alle 6)
SCENA 3:
Di nuovo in caserma.
Siccome oggi la sfiga regna sovrana, pur non trovando coda, riesco a metterci ben 20 minuti per fare la denuncia (notate bene che si tratta di moduli precompilati solo da completare), grazie alla maestria informatica del carabiniere che, dopo aver inserito i miei dati con la lentezza di un bradipo, ha impallato tutto e ha dovuto rifare tutto (e nella mia testa sentivo il motivetto di
Lamette della Rettore).
EPILOGO:
Ovviamente non ho fatto in tempo a tornare in comune (ma stiamo scherzando???), quindi domani mattina mi toccherà tornare prima dall'uni per andare all'anagrafe.
- Mood:
Ebbene sì! Mi è scoppiata la bonsai-mania... e così mi ritrovo con un bonsai, un po' di piantine che col tempo lo saranno e tanta passione... e quindi trascuro sia il blog sia DA, anche perchè oltretutto ho ancora un esame da fare... uffi troppe cose, troppo poco tempo... vedrò di combinare presto qualcosa, magari posterò qualche foto dei "work in progress" :P
Su richiesta, una frase tratta da un libro che mi piace molto
"Se una notte d'inverno un viaggiatore, fuori dall'abitato di Malbork, sporgendosi dalla costa scoscesa senza temere il vento e la vertigine, guarda in basso dove l'ombra s'addensa in una rete di linee che s'allacciano, in una rete di linee che s'intersecano sul tappeto di foglie illuminate dalla luna intorno a una fossa vuota, -Quale storia, laggiù, attende la fine?- chiede, ansioso d'ascoltare il racconto."
Italo Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore
- Mood:

- Music: America Town (Five For Fighting)
Stamattina, visto che a causa della disinfestazione massiccia delle mosche in paese mi sono dovuta blindare in casa (no comment plz), mi stavo annoiando molto e il risultato sono state le due immagini sotto... non sono un granchè, ma per ora credo proprio che le lascerò così

*per vederle ingrandite cliccate sulle immagini, verrete reindirizzati alla mia pagina DA
- Mood:

- Music: A Day Without Rain (Enya)
Lo stato comatoso è in via di esaurimento...
finito il regalo per la mia amica (che potete vedere in anteprima
qui) mi sono finalmente decisa a mettere in ordine le mie cose...
RISULTATO: quintali di cianfrusaglie sono finite in pattumiera, molte cose che credevo irrimediabilmente perse sono state ritrovate e (se non si fosse ancora capito) sono più felice e pronta a lanciarmi in nuove cose (senza dimenticare gli esami di settembre)...
Nonostante gli effetti benefici (quasi zen) dell'operazione, non posso fare altro che rimproverare me stessa per il caos che irrimediabilmente creo (e che dopo ogni
raid di pulizie mi riprometto di contenere) e notare come tutto ciò sia rappresentativo del mio (pessimo) carattere... sigh...
...prometto che mi sforzerò di essere più coerente (e ordinata)
Trovo che questa frase abbia un significato profondo (vedi anche post precedente)
"Finché la gente accetterà la spazzatura, sarà redditizio venderla."
D. Cavett
- Mood: Perplessa

- Music: Mad World (G. Jules)
Non sono ancora tornata a pieno ritmo... sono ancora rintronata per gli esami e sto producendo un regalo di compleanno...
... intanto navigando qua e la per la rete ho trovato una pubblicità che fa capire quale alta opinione hanno di noi donne e di loro stessi certi uomini... leggetevi i commenti io li ho trovati esilaranti e sconcertanti allo stesso tempo....
Pheroline®... e intanto in tv già sta girando la pubblicità de
"La pupa e il secchione", reality ad elevato contenuto intellettuale importato dagli Stati Uniti (ma era proprio necessario?!?)... ogni tanto mi chiedo in che mondo viviamo... mah!
P.S.: il titolo del post fa riferimento alla battuta di un cartone animato
- Mood:

- Music: Canto degli Italiani (G. Mameli)
*silenzio reverenziale*